LA SQUALIFICA DI DRAYMOND GREEN

1. L’ AZIONE DELLA SQUALIFICA 

12 dicembre 2023, allo Staple Center di San Francisco sta andando in scena una partita tra due squadre che stanno vivendo una stagione, al momento, al di sotto delle aspettative: da una parte i padroni di casa, i Golden State Warriors degli Splash Brothers Steph Curry e Clay Thompson; dall’altra i Phoenix Suns del “Triumvirato” composto da Bradley Beal, Kevin Durant e Devin Booker. 

Durante un’azione d’attacco dei Warriors, in vantaggio per 65 a 60 al minuto 8:23 del terzo quarto, accade però un fatto molto spiacevole: Draymond Green, ala grande della franchigia californiana, colpisce con un gancio il volto di Jusuf Nurkic, centro della squadra avversaria. 

Dopo un video check da parte degli arbitri, Green è stato espulso per “unnecessary and excessive contact to the face”. 

Il 13 dicembre, la NBA comunica la sospensione a tempo indeterminato dell’ala californiana a causa non solo dell’episodio appena descritto, ma anche per la sua “repeated history of unsportsmanlike acts”. 

Nel seguente scritto ripercorreremo le vicende che hanno portato a questa extrema ratio e, inoltre, cercheremo di spiegarvi quali regole sono state applicate al caso di specie. 

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2. I FALLI IN NBA 

L’episodio appena raccontato è solo la punta di un iceberg composto di gesti antisportivi da parte dell’ala grande di Golden State. 

Come detto poc’anzi, la sua squalifica a tempo indeterminato è stata resa necessaria a causa di un susseguirsi di gesti e comportamenti antisportivi. 

Andiamo ora a definire ed analizzare cosa dice il regolamento NBA in merito a falli, espulsioni e condotte antisportive. 

Partiamo dalle definizioni di fallo di cui alla Section III della Rule n. 4 Definitions”, della quale mettiamo in evidenza i seguenti tipi di fallo: 

1 Technical Foul, sanzione per comportamenti o violazioni antisportive da parte dei membri della squadra in campo o in panchina; 

2 Personal Foul, contatto fisico illegale che si verifica con un avversario dopo che la palla è entrata in gioco e prima del suono della sirena che chiude il periodo; 

3 Flagrant Foul, contatto non necessario e/o eccessivo commesso da un giocatore contro un avversario, sia che la palla sia in gioco o no; 

4 Punching Foul, pugno sferrato da un giocatore che entra in contatto con un avversario indipendentemente dal fatto che la palla sia in gioco o no. 

Ci spostiamo ora alla Rule N. 12 del NBA Rulebook rubricata “Fouls and Penalties”. 

In questo articolo vengono specificate tutte le fattispecie di cui si compongono i due macrogruppi di Techinal e Personal Fouls e, inoltre, è presente una tabella alla Section VIIFouls dei Techinacal Fouls nella quale sono inserite tutte le ammende applicabili a giocatori, staff e dirigenti che ricevono un fallo tecnico. 

È doveroso evidenziare come all’interno del Rulebook, e della tabella appena citata, non sia presente alcun tipo di riferimento riguardante squalifiche a tempo indeterminato come nel caso di specie, lasciando così la piena libertà alla NBA di poter decidere il periodo di sospensione da dare ad un atleta. 

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3. LA FIGURA DEL COMMISSIONER E UN CONFRONTO CON L’EUROPA 

Ma qual è la figura, oltre agli arbitri, che ha il compito di comminare sanzioni agli attori del basket d’oltre oceano? 

Ebbene in NBA esiste la figura del Commissioner, letteralmente un “commissario”, che è la persona deputata a controllare e guidare la lega, facendone i suoi interessi. 

Secondo l’art. 24 lett. d) ed e) della NBA Constitution, il Commissioner ha piena e completa giurisdizione sulle controversie che coinvolgono i diversi membri della NBA e ha, inoltre, il potere di investigare su qualsiasi accusa che possa avere effetti negativi sulla lega e i suoi membri. 

La lettera i) dello stesso art. 24 invece indica, come vero e proprio potere costituzionalmente tutelato, quello di sospendere un qualsiasi soggetto della NBA sia a tempo determinato che indeterminato. 

Osserviamo, quindi, che il Commissioner funziona come unico organo di giustizia di un’intera lega, cosa invece ben diversa nel basket europeo. 

Nel vecchio continente, infatti, esiste il Basketball Arbitral Tribunal o più semplicemente BAT ovvero una corte arbitrale indipendente che ha il compito di giudicare in maniera efficace e veloce sulle questioni riguardanti il basket. 

A questo tipo di arbitrato si ha accesso solo mediante clausola compromissoria, come avviene anche per accedere al TAS, ed ha competenza esclusiva in materia contrattuale; sono quindi escluse le controversie di tipo disciplinare. 

È interessante vedere come in entrambe le giurisdizioni non sia previsto l’ascolto del soggetto che subisce una squalifica: l’unica eccezione si può riscontrare all’art. 13.1 del BAT Arbitration Rules per cui l’ascolto di una parte può avvenire a discrezione dell’Arbitro. 

In entrambi i mondi, quindi, assistiamo ad un venir meno del potere di difesa dell’imputato. 

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4. CONCLUSIONI 

In conclusione, Daymon Green è stato reintegrato il 6 gennaio del nuovo anno dopo aver perso 12 giornate di regular season.  

Questa lunga squalifica sarà stata efficace? In caso negativo, Il Commissioner potrà espellerlo dalla Lega? 

Sono domande alle quali al momento non possiamo rispondere. 

Possiamo solo osservare ancora le gesta di uno dei pilastri di quei Golden State Warriors che hanno incantato e dominato la lega negli ultimi anni e aspettare. 

Ancona, 24 gennaio 2024 

Dott. Giacomo Maria Millozzi 

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